ReoconfessoQuanddo io mi fido non serve che ti fidi TU. |
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sabato, 02 maggio 09 16:04
Apri gli occhi RolloneLa ricerca è figlia dell'amore, ed è generata dalla curiosità. Sana, non sana. Sticazzi. Ma se te ne stai lì impalato a fissare il muro, mi dici chi cazzo ami? Il muro stesso? O pensi che sul muro apparirà come per magia la linea giuda della tua miserabile esistenza? Chi non ama se stesso non ama nessuno secondo un tale che ho incontrato sulla spiaggiua di anguillara sabazia. E francamente penso sia vero.... ...anche se non voglio escludere che i muri abbiano un anima. Tutto può essere. Magari ve lo siete sognato. In tutto ciò è assolutamente notevole la capacità di annullamento di alcuni signori. Pochi per fortuna, ma davvero straordinari... Per caso il 2 maggio c'è il ciclope, mars? domenica, 15 marzo 09 00:36
C sulla torta (ma ho un vero post in canna che non svelo per ragioni segrete)L'amicizia va e viene, ma la spinta emotiva che genera l'amore credo che abbia dei bocchettoni che, una volta chiusi con forza, facciano una certa fatica a riaprisi. But never say never, amico dj.
domenica, 28 dicembre 08 20:17
Pixel @ Bagdad Cafè, Palinuro.
Ladies & Gentelman,
Mr. Marcy in consolle, per la prima volta live in Italia (prima aveva suonato solo in Egitto, Antartide e Polinesia...) Sono lieto di essere amico di questo ragazzo...e dj fenomenale!!! martedì, 25 novembre 08 22:17
Dub no bass with my head manPrendo il mio diario e butto giù due righe: “Il fatto è che sulla Terra siamo più che altro fra i morti. La gente invece di sorridere alla vita, si spegne lentamente…finta gioia, interessi strumentali, appagamenti talmente veloci da sembrare più aborti che nascite. Da quando mia sorella se ne è andata, è morta voglio dire, mi attacco al primo stronzo che mi passa davanti. Ecco la misera verità, Sofia. Mi basta un sorriso in chiaroscuro per sentirmi amata. Non dovrei provare un sentimento diverso? Ero convinta che la morte di Katerina mi avrebbe fatto crescere. Sarei andata avanti lo stesso, pensavo, piena di forza e di progetti come sempre. Invece eccomi qua, incapace di governare anche il muscolo più insignificante del mio corpo pallido. Mi sento nuda e vuota...fottutamente magra. Ma che cazzo di scandinava sono? Vorrei un un pezzo di Janis. Ho bisogno di solitudine e poesia. Eccomi, eccomi, in vacanza con persone che odio, mia sorella morta da mesi, disperatamente attratta da un ragazzo che non conosco affatto: Mr. musica, Mr. Sonar, Mr. so tutto io. Il buffo estratto conto della mia vita. Ripenso al mio primo ragazzo, quello per cui persi la testa. Io avevo tredici anni, lui ventidue. Passavo giorni e notti sotto il portone di casa sua, da sola o in compagnia della mia amica Jana. Aspettavo che scendesse, per vederlo. Nulla di più. Ogni volta che mi vedeva lì davanti diceva: “ciao, angelo custode." Poi mi soffiava in faccia il fumo della sigaretta, ma in maniera spiritosa. Non era mai sgarbato con me. Mai. Io mi limitavo a sorridere. Quella nuvoletta bianca mi bastava... Spesso mi ritrovavo a fissarlo. Un giorno mi propose di accompagnarlo in un posto. Disse: “Mi accompagni da una parte?” il cuore mi salì in gola “vedrai qualcosa di spettacolare.” Non feci in tempo a decidere che ero già seduta sul sedile della macchina e i miei occhi blu guardavano oltre il vetro, oltre il cielo, oltre l'universo dietro il cielo. Andammo a vedere il tramonto sul lago Tukki. Non scendemmo dalla macchina, soltanto, abbassammo i finestrini. Entrò dell'aria gelida. Mi piaceva sentire il fresco sul naso, perchè di fianco avevo Markus. Aspettammo in silenzio che l’ultimo raggio di sole si portasse dietro il giorno. Anche se lui era al posto di guida non lo percepivo nella sua interezza ma sentivo solo l’odore della pelle dei sedili e il frastuono dell’amore in mezzo al petto. Restavo immobile a fissare dei punti piccoli e definiti, non volevo perdermi del tutto, non volevo regalarmi. Aspettavo che accadesse qualcosa. In quelle due ore che mi parvero giorni, Markus parlò, rise e accese e spense tre Marlboro. Non provò mai a sfiorarmi. Tornammo a casa. Da quella volta non andai più sotto casa sua ed evitai di passarci davanti. Ero offesa ed arrabbiata con quel ragazzo che, per quanto ne sapevo, mi aveva spezzato il cuore. Sono passati gli anni ed eccomi qua, un’aspirante scrittrice buttata sul letto di una camera di questo lurido ostello, pensando e ripensando, ripassando gli appunti sgretolati di una vita senza luci. Un’oliva sotto vuoto, persa in questa stanza spoglia e desolata. Ma forse non è tutto, forse anch’io so provare delle emozioni, come quella volta al lago…o come prima, quando il ragazzo italiano mi ha sorriso, con gli occhi che brillavano e il cuore appoggiato alla maniglia della porta… ...non sono certa che sia successo. Di una cosa sono sicura: “vedrai qualcosa di spettacolare” è la frase più dolce e intensa che abbia mai sentito. sabato, 06 settembre 08 21:10
Consigli, per cosa non so.
Data la mia immensaaaaaaaaa (ah, ah, ah.) cultura, mi permetto, proprio ora, on line, live, survived etc. di consigliarvi qualche libro... ...eh, si...più d'uno. ps (pre scritum): adoro le liste. Dalle arcinote playlist a quelle della spesa. 1) Durante, di Andrea De Carlo. Vi sconquasserà, coppie. 2) La strada per Los Angeles, di John Fante. Quando la follia è talmente maldestra, simpatica, irriverente che.....dai, non è più follia. 3) Qualsiasi libro di Fabio Volo. Talmente comprensibile da sembrare così colto che nessuno capisce che in realtà proprio NON lo è...eh eh. 4) Il Piccolo Principe. Come me.
bye bye domenica, 17 agosto 08 15:42
Po-po-po-po-porkiticaSono anni ormai che scrivo su questo blog, che è più che altro un diario. Chiunque si sia fatto un giretto da queste parti ha potuto notare...cosa? Un po' di amici, un po' di arte, molte seghe mentali, la festa, le idee (sempre poco sviluppate). Adesso, però, mi sono rotto di un paio di cose: 1) La classe politca 2) La classe politica
Io ho la fortuna di avere un lavoro autonomo, non eccessivamente redditizio ma comunque appagante. E all'aria aperta... Tanta, troppa gente lavora in condizioni precarie da ogni punto di vista, specialmente della sicurezza. Ci sono centinaia di morti all'anno in un paese che ospita olimpiadi (torino 2006), gran premi internazionali, settimane della moda ed eventi musicali e calcistici interplanetari. Io, fra l'altro, amo alcune di queste cose...ma chissene frega. Preferisco vivere senza molte, moltissime cose, in cambio di un aria come quella che si respira in Spagna (solo per fare un esempio di Paese serio e civile). Chiaro, nessuno è perfetto. Non esisterà mai l'uomo perfetto e, quindi, nemmeno una simile classe politica. Ma, mi chiedo, e mi includo, quando inizieremo a fare DAVVERO E SUL SERIO qualcosa??? Siamo un Paese dove magistrati come De magistris e Forleo vengono trasferiti. E' quanto avverrebbe in uno stato totalmente CONTROLLATO. ci piace? Dai ragazzi, muoviamoci.
Ps Sosteniamo le liste civiche.
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